»» Emilia-Romagna: contributi a programmi di sostegno all’internazionalizzazione
Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1656 del 20 ottobre 2008 è stato approvato il bando a valere sulla Misura 5.2 D del Piano triennale Attività Produttive 2003/2005.
Possono beneficiare del contributo regionale i raggruppamenti di almeno 6 PMI, aggregate o da aggregarsi in ATI (Associazione Temporanea di Imprese), aventi sede principale sul territorio regionale dell’Emilia Romagna.
Le imprese devono:
- appartenere allo stesso settore o alla stessa filiera produttiva o essere integrate verticalmente;
- avere sede nel territorio regionale;
- partecipare finanziariamente al progetto;
- operare nelle sezioni D (ad eccezione delle limitazione previste all’art. 1, co. 1, lett. c dal Regolamento CE n. 1998/2006 relativo al regime “de minimis”), E, F, K72, K73, O90 della Classificazione ISTAT 2002.
Sono incentivati i progetti strutturati di internazionalizzazione, finalizzati allo sviluppo in cooperazione tra le imprese di iniziative rivolte alla promozione, penetrazione commerciale e industriale all’estero (ad esclusione dei seguenti paesi: Bielorussia, Città del Vaticano, San Marino, Andorra, Principato di Monaco e Liechtenstein).
Sono ammissibili le spese, sostenute a partire dal 1° gennaio 2009 al 30 giugno 2010, relative a:
- partecipazione, nella sola forma aggregata, a eventi fieristici all’estero di rilevanza internazionale e significativi per la filiera di riferimento;
- interventi di promozione e pubblicitĂ sui mercati esteri nella sola forma aggregata;
- consulenza esterne per la realizzazione di studi di fattibilità finalizzati a successivi investimenti all’estero in forma aggregata riguardanti strutture stabili quali: show room collettive ;
- consulenze esterne inerenti la ricerca in comune di partner commerciali o industriali, agenti, buyers, importatori;
- valutazione delle partnership commerciali e produttive con imprese estere attraverso visite aziendali in Emilia-Romagna di operatori stranieri, formazione di tecnici stranieri e produzione di materiale e manualistica tecnica in lingua, rappresentativi delle produzioni dell’aggregazione, per un importo massimo pari al 20% della somma delle spese indicate nei punti precedenti;
- spese di coordinamento, in capo al mandatario, nella misura massima del 10% dell’ammontare delle spese di cui alle interlinee precedenti;
- costi notarili per la costituzione dell’ATI.
Viene riconosciuto un contributo in conto capitale, di importo non inferiore a 25.000 euro e non superiore a 200.000 euro, fino al 50% del totale delle spese ammissibili.
Le domande devono essere presentate entro il 6 marzo 2009, a mezzo raccomandata postale con ricevuta di ritorno, corriere o presentazione diretta, alla Regione Emilia–Romagna - Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo - all’Attenzione del Responsabile del Servizio Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione delle Imprese, Viale Aldo Moro 44, 40127 Bologna.
L’atto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna n. 188 dell’11 novembre 2008.






