»» Contributi per eliminare le sostanze chimiche “estremamente preoccupanti”
Con il Decreto 13 marzo 2009, il Ministro dello Sviluppo Economico ha approvato il bando che concede contributi per sostenere programmi di sviluppo sperimentale che, eventualmente, possono anche comprendere attività non preponderanti di ricerca industriale. I progetti presentati devono riguardare innovazioni di prodotto e/o di processo che rispondono ai criteri di cui all’art. 57 del regolamento Ce 1907/2006 (Reach).
Le risorse disponibili per l’attuazione degli interventi sono pari a 80 milioni di euro a valere sul FIT, oltre a 40 milioni di euro che il Ministero ha reso disponibili a valere sul PON Ricerca e Competitività 2007-2013, destinati a programmi riferiti a unità produttive ubicate nei territori dell’obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia), per i quali almeno il 75% dei costi sia sostenuto nell’ambito delle medesime unità produttive.
Beneficiano delle agevolazioni i seguenti soggetti con una stabile organizzazione in Italia:
- le imprese che esercitano le attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1) e 3);
- le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
- le imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
- centri di ricerca con personalità giuridica autonoma;
Possono accedere ai contributi anche i consorzi e le società consortili costituiti dai soggetti sopraelencati a condizione che la partecipazione dei medesimi soggetti sia superiore al 30% dell’ammontare del fondo consortile ovvero del capitale sociale.
I soggetti beneficiari possono presentare programmi anche congiuntamente tra loro purché nessun soggetto sostenga da solo più del 70% e meno del 10% dei costi complessivi ammissibili del programma oppure congiuntamente con organismi di ricerca purché le attività delle imprese abbiano un costo ammissibile superiore al 30% di quello complessivo.
Sono ammessi i progetti, di importo superiore a 1 milione di euro, riferiti a programmi di sviluppo sperimentale, che possono comprendere anche attività non preponderanti di ricerca industriale, riguardanti innovazioni di prodotto e/o di processo volte a sostituire e/o eliminare le sostanze chimiche “estremamente preoccupanti” utilizzate nei processi di produzione, mediante l’impiego di idonee sostanze o tecnologie innovative.
Le sostanze “estremamente preoccupanti” sono quelle indicate nel Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) e classificate come cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione, persistenti, bioaccumulabili e tossiche, molto persistenti e molto bioaccumulabili.
Nel limite del 20% delle risorse complessivamente stanziate, il bando finanzia anche i programmi che prevedono una significativa riduzione quantitativa delle suddette sostanze nei processi produttivi o una sostanziale diminuzione dei rischi di esposizione alle medesime sostanze negli ambienti lavorativi.
Gli aiuti si concretizzano in finanziamenti agevolati, in contribuiti in conto interessi e contributi diretti alla spesa.
Le domande possono essere presentate a partire dal 8 giugno 2009 (primo giorno lavorativo utile successivo al 60° giorno dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale) e fino al 5 ottobre 2009 (180° giorno dalla medesima data), salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili. Le domanda, in bollo e completa degli allegati previsti, deve essere inviata, a mezzo raccomandata A/R, al gestore concessionario prescelto tra quelli indicati nell’allegato n. 3 al DM 13 marzo 2009.
L’atto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 dell’8 aprile 2009.






