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Oltre all'attività di consulenza, lo Studio Pagamici collabora con primarie testate giornalistiche, riviste specializzate e case editrici che si rivolgono al mondo dell'economia, della finanza e del diritto.

»» Toscana: contributi alle imprese cooperative

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Con il Decreto n. 2027 del 28 aprile 2009, la Regione Toscana ha approvato il bando a valere sull’articolo 9 della Legge Regionale 28 dicembre 2005 n. 73.

Beneficiarie dei contributo sono le imprese cooperative o i consorzi di cooperative, operanti in qualsiasi settore, ad eccezione di quelli esclusi dal Regolamento CE n. 1998/2006, che rientrano nei limiti dimensionali previsti dal D.M. 18 aprile 2005.

Risultano ammissibili le spese riferite a:
- macchinari, impianti ed attrezzature di nuova costruzione;
- mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione, anche equipaggiati con gruppi di propulsori alimentati con combustibili alternativi e provenienti da fonti rinnovabili, ad esclusione di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese di trasporto di merci su strada per conto terzi;
- consulenze per le certificazioni EMAS, ISO 14000, SA 8000, ISO 9000 o equivalenti, per la certificazione comunitaria di prodotto eco-label, per la certificazione CE su macchinari, componentistica ed attrezzature ad alta tecnologia;
- consulenze per la predisposizione di piani per la realizzazione di interventi diretti a migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro. In tal caso, non saranno ammissibili le spese imposte da norme nazionale e/o comunitarie e, pertanto, i costi finanziabili saranno rigorosamente limitati alle spese supplementari (sovraccosti) necessarie per conseguire il superamento degli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente;
- consulenze relative a processi di aggregazione tra imprese, quali fusioni, per unione o per incorporazione, costituzione di consorzi di imprese, gruppi paritetici di cooperative;
- consulenze tecnico-scientifica per il miglioramento dei processi produttivi e/o dei prodotti;
- consulenze per check-up della struttura aziendale, per l’elaborazione di nuovi modelli organizzativi, per l’ottimizzazione della logistica dei processi e per consulenze finanziarie;
- consulenza per penetrazione commerciale: attivitĂ  di supporto alla promozione delle esportazioni, alla creazione di reti commerciali, alla ricerca di partners per la alla realizzazione di accordi di produzione e/o distribuzione e alla realizzazione di studi e ricerche di mercato.

Viene concesso un contributo in conto capitale, in “de minimis”, fino al 50% del costo dell’investimento ammissibile.

Le domande devono essere presentate entro il 15 luglio 2009, tramite lettera raccomandata A.R., alla Regione Toscana – Direzione Generale Sviluppo Economico – Settore Artigianato e Politiche di sostegno alle imprese, via di Novoli 26, 50127 Firenze.
L’atto è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 20 del 20 maggio 2009.

22-05-2009 - in: Cooperative e Consorzi

»» Lazio: contributi alle cooperative

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Con la Determinazione n. 583 del 25 marzo 2009 la regione Lazio ha approvato il bando a valere sulla Legge Regionale 21 luglio 2003 n. 20.
Beneficiarie delle agevolazioni sono le imprese cooperative e i loro consorzi in possesso dei seguenti requisiti:
- già costituite al 7 aprile 2009 (corrispondente la data di pubblicazione dell’avviso sul BUR);
- iscritte alla CCIAA al momento della presentazione della domanda;
- in regola con l’obbligo della revisione;
- iscritte all’albo nazionale e/o regionale degli enti cooperativi di cui agli artt. 2 e 15 del D.lgs. n. 220/2002. Possono presentare domanda anche le imprese prive di iscrizione all’Albo, purché costituite da non oltre 6 mesi dalla data del 7 aprile 2009;
- operanti nei settori di attivitĂ  B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U della classificazione ISTAT 2007 (per il dettaglio dei codici ammessi si rimanda al bando in esame).
Sono escluse le cooperative sociali di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), della legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali) e s.m., e quelle operanti nei settori della pesca e dell’acquacoltura, dell’agricoltura (produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli elencati nell’allegato 1 del trattato della Comunità Europea) e dell’esportazione, poiché esclusi dal campo di applicazione del Reg. (CE) n. 1998/2006 del 15.12.2006 della Commissione (pubblicato sulla GUCE L379 del 28.12.2006).

Sono finanziati i progetti che prevedono le seguenti attivitĂ :
- investimenti in immobilizzazioni;
- acquisizioni di servizi reali, solo se collegati ad un corrispondente programma di investimento materiale.

Il contributo viene concesso, in regime “de minimis”, nella misura massima del 50% dei costi ammissibili e comunque per un importo non superiore a 80.000 euro.
L’aiuto riconosciuto per l’acquisizione di servizi reali non può superare il 50% del contributo relativo agli investimenti.

Le domande devono essere presentate utilizzando la procedura telematica collegandosi al sito www.incentivi.lazio.it.
Il modulo di domanda, in bollo, stampato al termine della procedura di inserimento dati dovrà essere inviato tramite raccomandata A.R. – per la quale farà fede il timbro dell’ufficio postale di partenza – entro i cinque giorni successivi dell’invio telematico, con il corredo della documentazione cartacea richiesta alla Regione Lazio - Assessorato Piccola e Media Impresa, Commercio e Artigianato - Via R.R. Garibaldi n.7 - Area 03 “Risorse per le Attività Produttive e Cooperazione” - 00145 Roma.
L’atto è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 13 del 7 aprile 2009, parte terza.

10-04-2009 - in: Cooperative e Consorzi
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