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»» Calabria – Contributi in conto canoni

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Con la Deliberazione della Giunta Regionale 21 febbraio 2008 n. 166, la regione Calabria ha approvato le modalità attuative relative alla Legge 21 maggio 1981 n. 240. Beneficiarie dei contributi sono le imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa e consortile e le microimprese dei restanti settori produttivi.
Saranno escluse le imprese che svolgono attività prevalente nei seguenti settori di cui alla classificazione ATECO 2007: A, B, C (sottosezione CA), D (sottosezioni DA, DF, DG e DM – esclusi alcuni gruppi e classi indicati nell’Appendice 2 del Regolamento, a cui si rimanda), H (gruppi e categorie seguenti: 55.1, 55.2, 55.30.1, 55.30.3, 55.4, 55.5), I (gruppo 63.3), J Attività finanziarie, K (divisioni: 70, 71), L, M, N, O (divisioni, gruppi, classi e categorie seguenti: 91, 92.1, 92.2, 92.3, 92.4, 92.5, 92.61.1, 92.61.2, 92.61.3, 92.61.4, 92.61.6, 92.62, 92.7, 93.03, 93.05), P, Q. I contratti di locazione, a fronte dei quali saranno riconosciuti i contributi in conto canoni (pari al 100% del tasso di riferimento vigente alla data di ammissione all’agevolazione dell’operazione) dovranno essere stipulati per: 1) l’acquisto e/o l’ampliamento di fabbricati (locazione finanziaria immobiliare) posti al servizio delle attività svolte dall’impresa, nella misura massima del 70% del totale della spesa ammissibile; 2) l’acquisto di macchine, attrezzi strumentali e autoveicoli, funzionali alle attività dell’impresa (locazione finanziaria mobiliare e di automezzi), nuovi , ovvero usati; 3) investimenti innovativi: 3a) acquisto di attrezzature o macchinari innovativi finalizzati all’innovazione di prodotto o di processo. L’innovazione potrà riguardare la riduzione dei consumi energetici, il contenimento dei tempi di lavorazione, un miglioramento qualitativo e tecnologico del prodotto finito; 3b) spin-off (ossia utilizzo nell’attività produttiva) di ricerche effettuate da enti pubblici di ricerca o università con realizzazione di laboratori nuovi.
La domanda, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa, dovrà essere trasmessa dalla banca che concede il finanziamento alla Sede Regionale Artigiancassa S.p.A. per la Calabria (Via Spasari 3 - Galleria Mancuso - 88100 Catanzaro).
L’atto è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. 7 del 1° aprile 2008.

»» Emilia Romagna – Contributi per la stabilizzazione occupazionale

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Legge Regionale 1° agosto 2005 n. 17; Deliberazione della Giunta Regionale 17 marzo 2008 n. 346 approvazione bando
Scadenza presentazione domanda: 31 ottobre 2008

Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 346 del 17 marzo 2008, l’Emilia Romagna ha approvato il bando in attuazione della Legge Regionale 1° agosto 2005 n. 17.
Saranno concessi contributi, da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 5.000 euro, alle imprese che assumono, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, disoccupati di lunga durata o altri soggetti in particolari situazioni di svantaggio occupazionale.
Specificatamente, verranno concessi : a) incentivi per la stabilizzazione finanziati attraverso le risorse per il reimpiego. I soggetti assunti dovranno essere disoccupati di lunga durata ovvero persone che permangono da 12 mesi nello stato di disoccupazione, oppure lavoratori privi di un rapporto stabile (o che nei precedenti 24 mesi abbiano percepito un reddito lordo complessivo inferiore ad un valore di 35.000 euro e che per almeno 18 dei 24 mesi siano stati impiegati con forme giuridiche di lavoro diverse dal rapporto subordinato a tempo indeterminato); b) incentivi alla stabilizzazione e collegate azioni formative finanziate con le risorse di cui al Programma PARI. Le assunzioni dovranno riguardare disoccupati ovvero persone con gravi problemi sociali o sanitari certificati dalle competenti strutture pubbliche (ad esempio dipendenza da alcolismo o tossicodipendenza, ex detenuti, area penale esterna, ecc.), o persone che vivono sole con uno o più figli minori a carico.
Le domande di contributo dovranno essere presentate alla Provincia sul cui territorio è instaurato il rapporto di lavoro, entro e non oltre il 31 ottobre 2008.
Il provvedimento è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna n. 48 del 26 marzo 2008.

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